Personaggi illustri del XX secolo
Giovanni Palatucci

Giovanni Palatucci nasce a Montella il 29 maggio 1909 da Felice e da Angela Molinari. È il terzo ed ultimo nato: il tanto atteso figlio maschio dopo Carmela e Maria.

Educato cristianamente in famiglia dalla mamma e dagli zii paterni (tre frati Conventuali dei quali uno diventerà Vescovo di Campagna, SA) si laurea in Giurisprudenza a Torino e si arruola nel Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza.
Prima sede di servizio: Genova, dove mostra di avere idee ben chiare circa il tipo di servizio da compiere. Da qui è trasferito a Fiume ed addetto all'Ufficio Stranieri della Questura. Mostra tutto il suo disappunto al momento della promulgazione delle leggi razziali nel 1938 con la nota affermazione
vogliono farci credere che il cuore sia soltanto un muscolo.
Si impegna a fondo, in pieno accordo con lo zio Giuseppe, Vescovo di Campagna (Salerno) per sottrarre gli ebrei al triste destino cui intuisce che li si sta inviando. Dal 1938 e sino all'entrata in guerra dell'Italia, il 10 giugno 1940, si adopera a proteggerli e fornisce loro documenti utili all'espatrio. Nel primo periodo della guerra, sino al settembre del 1943 fa in modo che nessuno cada nelle mani della Gestapo. Col sorgere della Repubblica Sociale resta al suo posto e, mentre tutti gli altri funzionari di rilievo si dileguano uno alla volta, assicura la sua difesa alla inerme popolazione italiana sia dalle minacce naziste che da quelle titine. Continua la sua opera a favore degli ebrei e dei perseguitati, incurante del pericolo mortale che e dei perseguitati, incurante del pericolo mortale che corre. I tedeschi sospettano di lui, ma non hanno prove, almeno fino a quando "qualcuno" non si incarica di fornire loro la soffiata giusta per coglierlo con le mani nel sacco.
Il Questore di Fiume, facente funzioni, Giovanni Palatucci, entra in contatto con le forze che si oppongono agli occupanti nazisti - il suo nome in codice è Danieli - ed elabora un piano per la salvaguardia della popolazione dalmata dalla ferocia nazista e dalla sete di vendetta e di conquista dei titini: fare di Fiume e del territorio circostante uno Stato libero ed indipendente.

Il piano è consegnato agli Alleati a mezzo del Console svizzero - suo amico - che lo esorta a riparare oltre confine. Giovanni rifiuta e sceglie di essere lì dove c'è bisogno di soccorrere i tanti che sono disperati e non possono che fidare in lui e nell'apparato che ha posto in piedi.
Sceglie di continuare ad essere "l'angelo della notte" per i perseguitati ed il segno concreto della italianità di quel lembo di territorio nazionale abbandonato a se stesso.
I nazisti, messi sulla pista giusta, perquisiscono la sua dimora e trovano - o dicono di trovare - i documenti che provano i contatti con gli Alleati e, dunque, il tradimento. Lo arrestano, lo rinchiudono al Coroneo di Trieste, lo processano e lo condannano a morte. La condanna a morte viene commutata in carcere duro grazie all'intervento del Console svizzero e Giovanni è trasferito a Dachau, dove si spegne - a meno di trenate anni di età - il 10 febbraio 1945, vittima dei maltrattanti che volutamente gli vengono inflitti. Il suo corpo è gettato ancora palpitante - forse era solo moribondo - in una fossa comune; né di lui si troverà mai niente altro che il ricordo grato dei tanti che salvò, testimoni del suo avere amato il prossimo più di se stesso, fedele al suo Battesimo ed a quanto - sin da piccolo - aveva appreso dalla mamma Angela, dalla nonna Carmela e dagli zii, frati francescani conventuali.
Il 10 agosto 1952, il giornale israeliano "Haboker" (Il Mattino) pubblica un articolo dal titolo "L'opera di salvataggio del Vaticano per gli Ebrei" e fa esplicita menzione del dott. Giovanni Palatucci e della sua opera.
Nel 1953 la città di Ramat Gan, in Israele, gli dedica una strada e la correda di trentasei alberi: uno per ciascuno anno della sua vita.
Nel 1955 fu proclamato "Giusto fra le Nazioni" dallo Yad Vashem ed in suo onore fu piantata una foresta nei pressi di Gerusalemme dal "Kereh Kayemeth Leisrael" (Fondo Nazionale Ebraico).
Ancora nel 1955, l'Unione delle Comunità Ebraiche in Italia assegnò una medaglia d'oro alla memoria dell'ultimo Questore di Fiume italiana.
Nel 1995 commemorazione dell'Associazione Nazionale Miriam Novitch e dalla Comunità Ebraica di Roma, presente il Ministro Consigliere dell'Ambasciata di Israele in Italia, Sig.ra Miriam Ziv.

The servant of God Giovanni Palatucci is a shining example of brotherly love raised to heroiclevels when he gave his own life so that others might live.

That life, a gift of God to the weak, the oppressed and the persecuted, was prematurely taken by Nazigare on 2.10.45.
Giovanni was born in Montella, AV, on May 31, 1909. his parents, Felice Palatucci and Angelina loving atmosphere of a family steeped in Catholic virtues and Franciscan moral values.
His Maternal grandmother, Za' Carmela, a woman of great faith and prayerful ideals, influenced him greatly as he grew up. She was, after all, a Franciscan Tertiary herself.
Two of his uncles, Antonio and Alfonso, his Father's brothers, were both high ranking Conventual Franciscan friars, white a thid uncle, Giuseppe Maria Palatucci, had been made a bishop at the city of Campagna, SA.
In addition to the forging of a solid moral character in their son, his parents also saw to it that te received a solid education.
He obtained the classical maturity diploma (high school) in Benevento, and a degree in jurispru-dence at the University of Torino.
Much to the disappointment of those membres of his family who had hoped he would become a self employed professional man of success, he chose to serve his "neighbor" in a singular manner: he joined the Polizia di Stato. He sed up and attended the 14° course for substitute commissioners of Public Safety. Upon c of the course, he was assigned to the Police Headquarters of Genoa.
In Genoa, he soon, inadvertently made himself a "persona non grata", when, inspired by his great great desire ti improve the living conditions of the people he served, he criticized the administrative structure of the Polizia di Stato. His superioirs reacted by transferring him the boonocks, in the city of Fiume. Of course, if we back off a bit, and look a the wide-angle scene of his life, it is obvious that the seemingly foolish things he did on the spur of the moment such as his failure to report for duty ai Ivrea, his decision to join the police force, instead and his criticism of the police administration were nothing less than God's way of smoothing away his "road to Calvary", directing him to Fiume, beacuse that's where he needed him. Once there, late in 1937, he was assigned to the Foringn office, to which people had already begun to run comung from Eastern Europe where the persecution against Jews was in full swing. The port of Fiume was the only to the open sea.

In 1938, with the promilga-tion of the infamous "ra-cial laws", he became a self-appointed an-gel of mercy helping the op-pressed, main-ly Jews, main-taining whit them a relationship of mutual respect and esteem. From 1938 to 1943, he became a beam of safety to thousands of Jews running fro their lives. Helping in this effort, was his uncle, Giuseppe Maria, the Bishop of Campagna (SA) who ran two holding camps there for the temporary oases for tjose poor people until they could be safely relocated to Israel, the United States or elsewhere. The rest of the church was not insensitive to their cry for help including the towns along the Italian coastal areas.
Afteer Italy signed the Armistice with the Allies, on September 8, 1943, and after having saved an estimated 5000 Jews already, the area around Fiume came under the grip of the Nazi vise, and the Questura (police headquarters) passed under the jurisdiction of the Republic of Salò, hence Giovanni
In 1953, the citizenry of Ramat Gan further honored Palatucci by naming in his memory. The road is lined with 36 trees, one for every Year of shortened yet intense life. Israel also named after him a grove at the Holocaust Memorial forest at Yad Vashem, in Jerusalem, inMay, 1995, the Italian Jewish community, also named him Righteous Among Nations, white the President of the Italian Republic, conferred upon him a gold medal posthumausly. Finally, on October 8, 2002, the Catholic Church began the process for the beatification and eventual canonization of Giovanni Palatucci as a Saint and a Martyr.

Le Serviteur de Dieu, Giovanni Palatucci, est un modèle resplendisant d'amour fraternel pousse jusqu'à l'héroisme, jusqu'à l'immolation de sa meme existence qui a vécu aussi qu'un cadeau de Dieu pou les dèbile, les opprimés et le persécutés.

Giovanni, a eu sa nativité a Montella (AV) le 31 mai 1909, de Felice et Angelina Molinari et il a bien grandi avec l'affecté des ses parents et ses deux soeures. Beaucoup à contribuè à sa formation la gravure de la grand-mère paternelle. Femme de foi et de prière, ainsi que le deux oncles paternaux, tous les deux frères franciscains conventuaux. Sa bonne et due forme religieuse s'est accompagnée par une aussi bonne et due forme culturelle; il a obtenu la maturité classique à Benevento et la licence de droit à Torino. En trompant l'espérance de ceux qui le voyent professionnel libre, il a choisi de rendre service au prochain d'une manière sana bague singulière: il a suivi le 14.eme cours pour sous-commissaire de Police de Sureté et il a été envoyiè à la Préfecture de Genova. D'ici il à étè envoyé à Fiume, secret des tous les persecutés, surtout des hébreaux, avec dont la communauté de Fiume il a entretenu des rapports mutuels d'amitiè et estimation. Depuis le 1938, jusqu'au 1943, il a été leur protecteur et beaucoup d'eux il les envoie su camp de rassemblement à Campagna (SA) ou son oncle Giuseppe Maria était évéque et ou, lui aussi, il prenait les hébreaux sous sa paternelle protection. Après l'8 septembre 1943, dans un plan de incertitude que venait se dessiner, il restait tout seul à tenir la gouvernail de la Préfecture de Fiume et à résister à l'outrecuidance nazi, jusqu'au septembre 1944, quand il était mis en état de arrestation par la Gestapo et il était condanné à mort.

La peine capitale lui fut commuée en prison sa vie durante et de la rpison du Coroneo a Trieste, il fut conduit au camp de estermination à Dachau, ou il s'éteignit le 10 février 1945, détruit par les vexations lui infligées. Au cours de son activité de "Ange Gardien" il a sauvé la vie à plus que cinq mille hébreaux et bien just ces nos "frères aineés" ils ont été les premiers qui ont rendu hommage à sa mémoire.
En l'an 1953, dans la patite ville israélienne Ramat Gan, une rue lui a été dédiée, pourvue avec trente-six arbres: un pour chaque an de sa courte mais intense vie. En l'an 1955 il a été proclamé "Juste parmi les Nations" et, auprèe de Jérusalem, a été pianté en bois in sa mémoire: en meme temps les Communautés hébraiques en Italie lui ont accordé une médaille d'or posthume. Le 19 mai 1995 il a été décoré à la mémoire, avec une médaille d'or de la Présidence de la Répubblique. En mars 2000 a été reconnu Serviteur de Dieu et en octobre 2002 a été ouvert du procès de canonisation par le Vicariat de Roma, en personne de Son Eminance le Cardinal Camillo Ruini.

El Servitor de Dios Giovanni Palatucci es un brillante ejempio de amor fraternal efuso fin al heroismo, al sacrifcio de su propria vida como don de Dios para los debiles, los oprimidos y los persegutados.

Giovanni naciò en Montella (AV) el 31 mayo 1909, hijo de Felice Palatucci y Angelina Molinari: creciò en el amor de los padres y de sus hermanas.
Contribuiò mas a su formaciòn la figura de su abuela paterna, mujer de fe y de oraciòn, y de sus dos tìos paternos, monjes franciscanos.
Su sòlida formaciòn religiosa fuè acompanada a su preparaciòn cultural: consegiuiò el diploma en Benevento y el grado acadèmico de doctor en jurisprudencia en Torino.
Rehusando de hacer el abogado, elegiò de servir el pròximo en modo singular: frecuentando el 14° curso de Vicecomisario de Pùblica Seguridad, fuè mandado ala Questura de Genova y da esto lugar a la ciudad de Fiume el 1937, al Departamento para los extranjeros.
Despuès de la promulgaciòn de la ley racial el 1938, fuè el protector de todos los perseguitados judìos que enviò a la ciudad de Campagna (SA), debajo de la protecciòn de su tìo paterno, el obispo Giuseppe Maria Palatucci. A partir del 8 septiembre 1943, restado solo en la resistencia contra de los nazistas, despuès un ano, el septiembre 1944, la Gestapo stapo lo arrestiò y condeniò a muerte, pero cambiada esta pena en el càrcel a vida, de la prison del Coroneo de Trieste fuè mandado en el Lager de Dachau y acà moriò el 10 febrero 1945 para las torturas. Durante su trabajo salvò màs de 5.000 judìos. El 1953, en Ramat Gan, le fuè entitulada una calle, circundada de 36 àrboles, a significar los anos de su vida. El 1955 fuè proclamado Justo entre los naciònes y en Jerusalem a su memoria fuè plantado un bosque: la comunidad judìa de Italia le diò la medalla de oro. El 19 mayo 1995 tambièn el Presidente de la Rèpublica Italiana le diò la medalla d'oro. A marzo 2000 fuè reconocido Servidor de Dios y a octubre 2002 fuè abrido el proceso de canonizacion a Roma, por el Cardenal Camillo Ruini.

Der Diener Gottes Giovanni (Johannes) Palatucci
Der Diener Gottes G.P. ist ein leuchtendes Beispiel brüderlicher Nüchstenliebe, bis zum Heldenmut, bis zur Aufopferung der eigenen Existenz, gelebt wie eine Gabe Gottes für die Schwachen, Unterdrückten und Verfolgten.
G. erblickte das Licht der Welt in Montella (Provinz von Avellino) am 31 Mai 1939, als Sohn von Felice und Angelina Molinari. Er wuchs auf unter der liebenden Fürsorge der Eltern und der zwei Schwestern.
Eine wichtige Rolle in seiner Erziehung spielte die väterliche Großmutter, eine Frau tiefen Glaubens und Gebets, seiner zwei väterlichen Onkeln, beide aus dem Orden der Franziskaner-Minoriten.
Seine tiefe religiöse Ausbildung wurde von einer gleichfalls soliden kulturellen begleitet: er machte das klassische Abitur in Benevent und doktorierte in Jurisprudenz in Turin.
Viele waren enttäuscht von seiner Entscheidung als er anstatt freier erfolgreicher Anwalt beschloss den Nächsten in besonderer Art zu dienen: er besuchte den 14. Kurs für Vize-Kommissare im Polizeidienst und erhielt die als erste Anstellung am Polizeipräsidium von Genua.
Von dort wurde er an das Ausländer Amt von Fiume versetzt.
Mit dem in Kraft treten der Rassengesetze im Jahre 1938 wurde er der geheime Beschützer der Verfolgten, besonders der Juden, mit der die Gemeinde von Fiume freundschaftliche Beziehungen in gegenseitiger Hochachtung unterhielt.
Von 1938 bis 1943 war er ihr Beschützer und viele sandte er in das Sammellager von Campagna (Provinz von Salerno) wo sein Onkel, der Bischof Giuseppe Maria seinerseits sie unter seinen väterlichen Schutz nahm.
Nach dem 8. September 1943, in einem von immer grösserer Unsicherheit geprägtem Umfeld, hielt er allein aus in der Leitung des Polizeipräsidiums von Fiume und im Widerstand gegen die Nazis, bis er im September 1944 von der Gestapo verhaftet und zum Tode verurteilt wurde.
Die Todesstrafe wurde in lebenslange umgewandelt und vom Gefängnis des Coroneo in Triest wurde er in das Konzentrationslager Dachau überführt, wo er am 10 Februar 1945 aufgezehrt von den Misshandlungen, verschied.
Während seiner Anstrengungen als "Schutzengel" rettete er mehr als fünftausend Juden das Leben und diese unsere jüdischen Brüder waren auch die ersten, die seine Erinnerung ehrten.
Im Jahre 1953 wurde nach ihm in der israelischen Stadt Ramat Gan eine Strasse benannt, und entlang dieser wachsen 36 Bäume: für jedes seiner kurzen aber intensiven Lebensjahre, einer.
Im Jahre 1955 wurde er zum "Gerechten unter den Nationen" ernannt und in seiner Erinnerung ein Wald bei Jerusalem gepflanzt, gleichzeitig verliehen ihm die Jüdischen Gemeinden Italiens eine Goldmedallie zum Gedenken.
Am 19 Mai 1995 erhielt er zum Gedenken die Goldene Medaille des Präsidenten der Republik Italien. Im März 2000 ist er als Diener Gottes anerkannt worden und im Oktober 2002 wurde von Seiten der römischen Generalkurie, unter der Leitung des Kardinals Camillo Riuni, der Heiligsprechungsprozess eingeleitet.

Giovanni Palatucci e un maret exemplu de dragoste frateasca impinsa pana la eroism, pana la sacrificiul propriei existente, traita ca un dar dat de Dumnezeu celor slabi, celor asupriti si persecutati.
Giovanni s-a nascut la Montella(AV) pe 31 mai 1909, fiu al lui Felice Palatucci si al Angelei Molinari, crescut cu dragostea parintilor si a celor doua surori.
In educatia primita, un rol foarte important il a bunica paterna, femeie foarte credincioasa, si mai ales, doi unchi paterni, amandoi calugari francescani.
Bine consolidatei educatii religioase i se alatura o tot atat de valoroasa pregatire scolastica : frecventeaza liceul de limbi clasice la Benevento, licentiando-si in Drept la Torino.

Dezamagind pe cine l-ar fi vrut un avocat de succes, decide sa-si ajute semenii intr-un mod intr-adevar foarte original: urmeaza al XIV lea curs pentru functia de Vice Comisar in Paza publica, devenind membru al Politiei genoveze.
De la Genova e transferit la Fiume in 1937, in cadrul Biroului pentru Cetateni straini.
Din 1938, odata promulgata legea ratiala, devine protector din umbra a tuturor persecutatilor, in primul rand al evreilor, cu a caror comunitate fiumana mentine un raport de prietenie si respect reciproc.
Din 1938 pana in 1943 este protector al evreilor. Pe multi dintre ei ii salveaza trimitandu-i ca muncitori agricoli in Campania(SA), unde era vescov unchiul Giuseppe Maria care, la randul sau, ii protejeaza in maniera parinteasca.
Dupa 8 septembrie 1943, in contextul de incertitudine creat, Giovanni ramane singura persoana responsabila dePolitia din Fiume, rezistand arogantei naziste pana in luna septembrie a anului 1944 cand, arestat de Ghestapo, fu condamnat la moarte.
Condamna capitale ii fu convertita in inchisoare pe viata datorita interventiei ambasadorului Elvetiei, bun prieten, si din inchisoarea Coroneo din Trieste e traslocat in lagarul de la Dachau, unde muri in data de 10 februarie 1945, doborat de persecutiile subite.
Pe parcursul vietii, asemenea unui "inger pazitor", a salvat vietile a mai mult de cinci mii de evrei. Acesti "frati mai mari" ai nostri au fost primii care l-au comemorat.
In 1954, in micul orasel israelit - Ramat Gan, o strada ii prinde numele si de-a lungul ei vin plantati treizecisisase de copaci: cate unul pentru fiecare an al dificilei, dar intensei sale existente. In 1955 a fost proclamat Drept printre Natiuni si in memoria sa a fost plantata o intreaga padure in apropiere de Ierusalim; in aceeasi perioda comunitatile evreiesti din Italia i-au oferit medalia de aur in memoriam. Pe 19 mai 1995 i-a fost oferita postmortem medalia de aur de catre Presedintele Republicii Italiene. Tribunalul ecleziastic al Vicariatului de la Roma s-a pronuntat de acord cu procesul de canonizare inceput in luna octombrie 2002, astazi inca in faza de examinare de catre Congregatia pentru drepturile re inceput in luna octombrie 2002, astazi inca in faza de examinare de catre Congregatia pentru drepturile Sfintilor.

Ang lingkod ng Diyos na si Giovanni Palatucci ay isang magandang halimbawa ng makakapatirang pag-ibig tungo sa pagpapakabayani, hanggang sa pag-aalay ng sariling buhay bilang kaloob ng Diyos para sa mahihina, inaapi at inga dukha.
Ipinanganak si Giovanni sa montella noong Mayo 31, 1909, mula sa mag-asawang Felice at Angelina Molinari, lumaki sa pag-ibing ng mga magulang at mga kapatid ha babac.

Nakatulong sa Kanya ang paghubog mula sa Kanyang lola, na isang babac ng pananampalataya at saka ang dalawang tiyuhin ha pareho prayle o mga taong kumbento. Ang matatag ha makarelihiyosang mga kapatid ha babac. Nakatulong sa Kanya ang paghubog mula sa Kanyang lola, na isang babac ng pananampalataya at saka ang dalawang tiyuhin ha pareho prayle o mga taong kumbento.
Ang matatag ha makarelihiyosang paghubog kasama ng kultura ay sa pamama gitan ng pagtatapos ng mababang paaralan sa Benevento at isang kurso sa batas sa Torino bagaman pinangarap ha maging mauland mas ginusto niya maglingkod sa kapwa sa pamamagitan ng sariling pamamaraan: sumanib siya ng pang labing - apat ha corso para sa Commisaryo hg Pampublikong Seguridad at siya pinagkalooban na manatili sa Headquarter ng Pulisca ng Genova. Mula sa Genova, inilipat s'ya sa Fiume noong 1937 at nanatili sa "Foreign Office".
Sa pagsasabatas ng "racial laws" noong 1938, naging lihim s'yang tagapagtangool sa lahat ng mga inaapi, lalo na sa mga Ebreo at itinatag n'ya ang matibay na pakikitungo. Mula 1938 hanggang 1943, s'ya ang naqsilbing tagapagtanggol at marami sa kanila ang nag-ipon-ipon sa "Campagna" (SA) na kung Saah naging tagapastangool din nila si Obispo Giuseppe Maria, ang tiyuhin ni Giovanni Palatucci.

Mula septyembre 8, 1943, sa panahon ng kagulohan, nanatili s'yang sumsuporta ng Headquarters ng Nazi, hanggang 1944 ha s'ya ay aristtuhin ng "Gestapo" at hinatulang mamatay. Mula sa hatol na kamatayan, ibinaba bilang buong buhay na pagkabilanggo at mula sa kulongan ng Coroneo ng Trieste inilipat sa "death camp" ng Dachau. Doon s'ya ay namatay sa petsang 10 10 ng septyembre 1945. Dinanas n'ya ang matinding pasakit at lubhang kahirapan bilang angel na tagapagbantay marami s'yang iniligtas ha Ebreo mula sa mapait ha kamatayan.
At itong "Superior Brothers" natin ang kauna-unahamg nagawad ng parangal sa kanyang alaala. Noong 1953, sa Israeli Citizenship ng Ramat Gan, inalayan s'ya bilang alaala ng isang kalye sa kanyang pangalan at 34 na punong-kahoy, isa sa bawat taon sa maikli ngunit magiting na buhay. Taong 1995, ng s'ya ay hinirang na "Right" mula sa hanay ng mga bansa at bilang alaala, isang puno ang itinanim malapit sa Herusalem; sa pangkasalukuyan ang mga komunidad ng ebreo sa Italya ay nag gawad ng gintong medalyon sa kanyang alaala. Noong Mayo 19, 1995, s'ya ay pinalamutian ng hintong medalyon ng Presidente ng Republika.
Marso 2000 kinilda s'yang Lingkod ng Dyos at Oktobre 2002, sinimulan ang hakbang bilang paghirang ng kanyang kabanalan bilang Santo. Ito'y qinangunahan ng Vicario ng Roma, Cardinal Camillo Ruini.

喬瓦尼 .趴拉途持(Giovanni
Palatucci)1909年5月29号生于Montella,他爸爸叫费利切, 妈妈叫安杰拉。 他在家庭里接受基督教教育。

喬瓦尼在都灵法学毕业了,就入公安部卫队。
热那亚城市是他第一工作的地方, 然后从热那亚调到里那卡做外国办公室员。
在颁布种族的法律时(1938), 他表示他全失望,
说有名的这些话﹕〝
他们要我们想着心脏只是个肌肉〞。
他和Campagna
主教朱塞佩他叔爷全同意为使某犹太人们于悲伤的命运专心致志。
从1938到意大利进入战争(1940年6月10号), 他为保护迫害做过很大的努力。
他把出国文件给他们。
从战争的第一部分到1943年9月份,他获得谁也不落在盖世太保手中。
在社会共和国出生时,他坚守他的岗位。当其他最重要的官员们散开的时候,
他却保证保护于非武装的意大利人民。他与反对纳粹主义的战斗力交往
- 他的代号是大尼俄利 - , 他制订为保护大尔马提亚人民的计划,
就是让里那卡和周围的土地是个自由的、独立的国家。
计划通过瑞士领事交过给同盟国,喬瓦尼被劝告去国境之外避难,但是他拒绝,
决定留在需要他的工作那个地方。
他被纳粹分子逮捕和判处死刑。
由于瑞士领事地帮助,把死刑改为监禁,喬瓦尼调到达浩集中供︰
在这里1945年2月10号因预期地以致给他的虐待就死亡 - 他不到36岁。
他还跳动的身体被扔掉万人坑去。
1953 年 以色列 - Ramat Gan 城市以他的名字命名一条有三十六种树木的街。那些树为纪念他每一个岁而种的。
1955 年他被Yad Vashem宣告成为“ 在民族里有道德的人”,
为他争光 Kerek
Kayemeth Leisrael (以色列国家基金组织)在耶路撒冷旁边种过森林了。
在同年时,意大利犹太团体结合为纪念最后意大利的里那卡警官而分配金牌了。