05 marzo 1914: nasce a Montella, in Via Soprapiazza, da Domenico e Maria Michela Perillo, primo di sette figli.
1920-1926: frequenta le scuole dell'obbligo a Montella
1927: la famiglia si trasferisce a Cassano Irpino, a tre chilometri da Montella, dove ha acquistato un podere.
16 ottobre 1934: assegnato alla ferma minore di primo grado per l'istruzione pre-militare;
15 marzo 1935: assegnato alla ferma minore di secondo grado per completare l'istruzione pre-militare;
06 aprile 1935: chiamato alle armi per il servizio di leva;
08 aprile 1935: assegnato al 68° Reggimento Fanteria;
01 ottobre 1936: collocato in congedo illimitato provvisorio;
1938: lavora alla costruzione dell'acquedotto dell'Alto Calore.
14 gennaio 1939: richiamato ed assegnato al 22° Rgt. Fanteria.
25 gennaio 1939: salpa da Napoli per Siviglia - Spagna.
29 gennaio 1939: assegnato al I Rgt. Fnt. d'assalto "Littorio".
13 giugno 1939: collocato in congedo illimitato provvisorio;
insignito di: a. croce di guerra; b. medaglia di benemerenza;
c. medaglia commemorativa;
25 novembre 1940: richiamato ed assegnato al 40° Rgt. Fnt.
29 novembre 1940: assegnato al Btg. Complemento - trasferito a Foggia - assegnato al Btg. G.A.F. Albania.
28 gennaio 1941: inviato da Foggia in Albania, giunge a Tirana ed è assegnato al 2° Btg. Baiano Mobilitato.
30 giugno 1942: Carabiniere ausiliario a piedi della Legione "Palermo"; assegnato al Gruppo "Berat" della Leg. "Valona".
08 settembre 1943: armistizio tra l'Italia e gli Alleati - rifiuta di consegnarsi ai tedeschi.
14 dicembre 1943: ferito in uno scontro a fuoco nella zona di Berat, è fatto prigioniero e detenuto nelle carceri di Elbasan; sottoposto a lunghi ed estenuanti interrogatori non fornisce alcun tipo di informazione utile a catturare i suoi compagni d'arme ed è assegnato alla Compagnia di disciplina di Branovo - Slovacchia.
17 aprile 1944: inviato alla Compagnia di disciplina di Branovo - durante il tragitto evade, ma è catturato di nuovo - prima evasione;
26 ottobre 1944: evade dal Campo di Branovo e si unisce ai partigiani slovacchi, opera nella zona di Hurbanovo - seconda evasione - nuovamente catturato, è detenuto nella fortezza di Micolizzi - progetta un'altra evasione (la terza), ma viene scoperto e fermato quando sta per realizzarla.
08 dicembre 1944: processato e condannato a morte, rifiuta interessati atti di clemenza, fucilato nel Campo di Branovo alla presenza di cento cinquanta prigionieri perché serva da monito
29 maggio 1947: Medaglia d'oro al Valor Militare concessa dal Capo Provvisorio dello Stato.
02 marzo 1948: Montella, apposizione di targa comme-morativa sulla parete esterna della casa natale.
24 novembre 1985: dedicazione di una piazza a Cassano Irpino.
24 settembre 1994: i resti mortali di tredici Carabinieri sono trasportati a Redipuglia;
08 dicembre 1994: solenne commemorazione a Montella ed inumazione dei resti a Cassano: qui vivono i familiari superstiti.